AVVISO FORMAZIONE

Avviso pubblico per il finanziamento di azioni formative e seminariali per l’accrescimento/aggiornamento delle competenze degli operatori del settore audiovisivo.

1 - Nell’art 12 il termine conclusivo dei progetti inclusa la fase di rendicontazione è fissato al 30/06/2021. Tale data è da intendersi confermata anche per l’art. 22?

Il termine per la rendicontazione come previsto all’art. 12 è fissato al 30/06/2021.

2 - Lo scrivente Centro risulta accreditato per attività promozionali e pubblicità. In particolare il codice 213 afferisce alle tematiche previste dal bando (formazione disoccupati/inoccupati). Si chiede di conoscere l’effettiva ammissibilità (in termini di motivi di esclusione) di una eventuale proposta formativa alla luce di quanto sopra.

In caso di proposta progettuale presentata da un operatore della formazione, come previsto all’art. 8 dell’Avviso e fermo restando il possesso di tutti gli altri requisiti previsti:

relativamente agli interventi rivolti ad occupati possono presentare progetti a valere sull’avviso in oggetto:

  • operatori della formazione, accreditati per la macrotipologia Formazione Continua ai sensi della DGR n. 682 del 01/10/2019 – su delega espressa delle imprese interessate o in ATI/ATS con le stesse, in possesso di un Codice Orfeo/Settore Economico Professionale (SEP) coerente rispetto alle tematiche formative prevalenti in termini di durata oraria nella proposta progettuale in cui sono coinvolti; si rammenta che il possesso del codice “VARIE” è considerato valido solo qualora non esista, nella classificazione, nessun codice attinente al settore/tema oggetto della proposta progettuale. Le imprese deleganti o in ATI/ATS dovranno essere in possesso di un codice ATECO coerente con il settore di riferimento dell’Avviso.

relativamente agli interventi rivolti a disoccupati/inoccupati possono presentare progetti a valere sull’avviso in oggetto:

  • operatori della formazione, accreditati per la macrotipologia Formazione Superiore ai sensi della DGR n. 682 del 01/10/2019 in possesso di un Codice Orfeo/SEP coerente rispetto alle tematiche formative prevalenti in termini di durata oraria nella proposta progettuale in cui sono coinvolti; si rammenta che il possesso del codice “VARIE” è considerato valido solo qualora non esista, nella classificazione, nessun codice attinente al settore/tema oggetto della proposta progettuale. Al riguardo si evidenzia altresì che i percorsi formativi e seminariali rivolti a destinatari disoccupati e inoccupati (Azioni B1 e B2) sono finalizzati all’accrescimento delle competenze di profili professionali operativi del settore audiovisivo con particolare riferimento alle tematiche concernenti l’innovazione e l’internazionalizzazione del settore. In ogni caso la coerenza del codice Orfeo/SEP con il progetto presentato e con le prescrizioni dell’avviso sarà oggetto di valutazione da parte della Commissione.

3 - La nostra impresa opera nel settore dell’editoria e della comunicazione con codice ATECO 58.14 e vorremmo sapere se è lo stesso è coerente con il settore di riferimento dell’Avviso pubblico PER IL FINANZIAMENTO DI AZIONI FORMATIVE E SEMINARIALI PER L’ACCRESCIMENTO/AGGIORNAMENTO DELLE COMPETENZE DEGLI OPERATORI DEL SETTORE AUDIOVISIVO pubblicato sul BUR Lazio in data 4/06/20.

Per quanto riguarda le imprese che intendono presentare istanza di finanziamento per percorsi formativi/seminariali rivolti ai propri dipendenti, fermo restando il rispetto di tutti i requisiti previsti per il caso specifico, le stesse devono essere in possesso di un codice ATECO coerente con il settore di riferimento dell’Avviso, così come disposto al primo capoverso dell’Art. 8 in relazione agli interventi rivolti ad occupati e di seguito riportato:
“Possono presentare proposte progettuali a valere sul presente Avviso:
− Imprese iscritte al registro della CCIAA aventi sede operativa nel territorio della Regione Lazio, indipendentemente dalla loro dimensione, operanti nei diversi segmenti della filiera audiovisiva regionale (dalla progettazione alla produzione, dall’organizzazione al marketing fino alla distribuzione del prodotto finale, etc.) e aventi quindi un codice ATECO coerente con il settore di riferimento del presente Avviso”.
In ogni caso la coerenza del codice ATECO con quanto previsto dall’Avviso sarà oggetto di valutazione da parte della Commissione.

4 - XXX è un ente formativo accreditato in Regione Lazio ai sensi della precedente DGR del 2007, con in corso una pratica di mantenimento, coerentemente con la nuova Determinazione 682 del 01/10/2019: potremmo dunque rientrare o meno tra i soggetti proponenti del presente Avviso?
Rispetto alle proposte per soggetti occupati, elenco le domande:

  • Posto che l’azione A3 è obbligatoria, è possibile scegliere tra le azioni A1 e A2 o è obbligatorio presentare una proposta che preveda entrambe?
  • In ogni azione, A1 o A2, è scritto che dovranno essere inclusi un massimo di 2 percorsi formativi. Ciò vuol dire che optando ad esempio per l’A1 le 160 ore dovranno prevedere o 1 solo percorso o al massimo 2 percorsi diversi (es. 80 e 80 ore)?
  • Un’azienda che abbia in organico 6 dipendenti assunti, da coinvolgere tutti in formazione, potrà dunque presentare una proposta in cui sia presente un unico percorso/corso (160 ore per A1, 40 ore per A2)?

Come specificato nell’Avviso alla nota 2, potranno essere accettate in prima istanza anche proposte presentate da Enti di formazione che, avendo terminato l’iter burocratico-documentale di accreditamento, siano in attesa dell’audit e della conseguente Determinazione di accreditamento. Qualora però al momento della pubblicazione delle graduatorie il percorso di accreditamento non fosse integralmente completato, con emissione della relativa Determina di accreditamento, la proposta dovrà essere considerata non ammissibile.
Come prescritto all’art.5.2 “Oggetto dell’Avviso”, i percorsi formativi rivolti a destinatari occupati potranno prevedere:

  • Azione A1 – Formazione finalizzata all’accrescimento/aggiornamento delle competenze di profili professionali operativi del settore audiovisivo. I percorsi formativi dovranno avere una durata di 160 ore.
  • Azione A2 – Formazione finalizzata all’accrescimento /aggiornamento delle competenze di profili professionali manageriali del settore audiovisivo. I percorsi formativi dovranno avere una durata di 40 ore.

Potranno essere proposti fino a due percorsi formativi, indipendentemente dalla tipologia scelta (160 ore e/o 40 ore).
Per ciascun percorso formativo proposto dovrà essere obbligatoriamente prevista l’Azione “A3 Seminari/masterclass”, quindi fino a due seminari/masterclass (uno per ogni percorso).
È possibile pertanto scegliere l’Azione A 1 (160 ore/percorso) o l’Azione A 2 (40 ore/percorso), ovvero optare per entrambe, fermo restando che potranno essere presentati massimo 2 percorsi e che per ogni percorso formativo presentato sia prevista l’Azione A3.
Potranno essere presentate proposte progettuali che prevedano un solo percorso formativo (A1/160 ore o A2/40 ore) e obbligatoriamente l’Azione A3 (Seminari/Masterclass).
Inoltre, come prescritto all’Art. 6.1, con riferimento alle azioni A1 e /o A 2, ciascun destinatario potrà partecipare a un solo percorso formativo” e tutti i destinatari dei percorsi formativi dovranno partecipare all’Azione A3.

5 - Si chiede un chiarimento in merito alla possibilità di presentare proposte formativa in qualità di soggetto proponente «operatori della formazione, accreditati per la macrotipologia Formazione Superiore ai sensi della DGR n. 682 del 01/10/2019, in possesso di un Codice Orfeo coerente rispetto alle tematiche formative prevalenti in termini di durata oraria nella proposta progettuale in cui sono coinvolti».
Il nostro Ente è accreditato per più settori, con diversi Codici Orfeo, potreste indicarmi precisamente a quale devo far riferimento?

Premesso che i percorsi formativi e seminariali rivolti a destinatari disoccupati e inoccupati (Azioni B1 e B2) sono finalizzati all’accrescimento delle competenze di profili professionali operativi del settore audiovisivo con particolare riferimento ai temi concernenti l’innovazione e l’internazionalizzazione del settore, l’Operatore della Formazione dovrà essere in possesso di un codice Orfeo/Settore Economico Professionale (SEP) coerente rispetto alle tematiche formative prevalenti in termini di durata oraria nella proposta progettuale in cui sono coinvolti. Si rammenta che il possesso del codice “VARIE” è considerato valido solo qualora non esista, nella classificazione, nessun codice attinente al settore/tema oggetto della proposta progettuale. In ogni caso la coerenza del codice Orfeo/SEP con il progetto presentato e con le prescrizioni dell’avviso sarà oggetto di valutazione da parte della Commissione.

6 - Si richiedono i seguenti chiarimenti:
PERCORSI FORMATIVI E SEMINARIALI RIVOLTI A DESTINATARI OCCUPATI:

  • Gli interventi a carattere AZIENDALE possono essere presentati dall’Operatore della formazione DELEGATO dall’azienda interessata, così come si evince dal Modello 01B (…nel caso di progetti aziendali o progetti multiaziendali presentati su delega della/e impresa/e) e dal Modello 03 (…dell’azienda/e beneficiaria/e delegante/i l’Operatore della Formazione (progetti aziendali, o multiaziendali)?
  • Nel caso di progetto aziendale, con delega all’Operatore della formazione, stante l’esigenza di attrezzature / apparecchiature / hardware / software specifici di settore, di elevato livello di specializzazione, è possibile prevedere ore di formazione in laboratorio diverso dalla sede accreditata dell’Operatore?
  • I percorsi formativi proposti possono afferire a Profili Formativi/standard riconosciuti dalla Regione Lazio che non siano però afferenti ai Profili del Settore economico professionale «Servizi culturali e di spettacolo» (come ad esempio Tecnico della gestione di progetti - Project manager o Tecnico commerciale – marketing)?

  • Il paragrafo 8 dell’Avviso di riferimento include effettivamente, fra i possibili soggetti proponenti, gli “operatori della formazione, accreditati per la macrotipologia Formazione Continua ai sensi della DGR n. 682 del 01/10/20192 – su delega espressa delle imprese interessate o in ATI/ATS con le stesse”.
  • Nel caso di progetto aziendale presentato da Operatore della formazione accreditato appositamente delegato, fermi restando tutti i requisiti previsti dall’Avviso, la sede in cui si realizzeranno le attività formative dovrà essere quella dell’Operatore della formazione; i seminari potranno essere realizzati anche in altra sede purché conforme alle vigenti normative in materia di salute e sicurezza.
  • Le caratteristiche, i contenuti e l’articolazione degli interventi rivolti ad occupati dovranno risultare conformi alle previsioni di cui al paragrafo 6.1 dell’Avviso.

7 - Per individuare puntualmente i profili professionali afferenti al settore audiovisivo e presenti nel repertorio regionale (come richiesto al punto 6.1 pag. 15), si deve far riferimento al solo Settore economico professionale “Servizi culturali e di spettacolo” oppure è possibile (stanti gli obiettivi di innovazione ed internazionalizzazione) far riferimento a profili di altri Settori (compresi ad esempio INFORMATICA o AREA COMUNE), opportunamente adeguati e contestualizzati all’audiovisivo (come ad esempio Tecnico della gestione di progetti - Project manager o Tecnico commerciale – marketing)?

I percorsi formativi e seminariali rivolti a destinatari disoccupati e inoccupati (Azioni B1 e B2) sono finalizzati all’accrescimento delle competenze di profili professionali operativi del settore audiovisivo con particolare riferimento alle tematiche concernenti l’innovazione e l’internazionalizzazione del settore stesso.
Ciò premesso eventuali riferimenti a profili di altri settori dovranno essere opportunamente adeguati e contestualizzati al settore audiovisivo.
Le proposte progettuali devono perseguire obiettivi coerenti con le finalità generali della SG MOViE UP 2020 e con gli obiettivi specifici dell’Avviso. In particolare, le proposte progettuali devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • acquisizione di competenze relative ai processi d’internazionalizzazione;
  • acquisizione di competenze relative all’innovazione tecnologica del settore in termini di prodotto, di processo e gestionali.

8 - L'Avviso e la modulistica riferiscono ai codici ORFEO ma già da tempo l’accreditamento prevede invece i SEP - SETTORI ECONOMICO PROFESSIONALI e non vi è esatta corrispondenza. L’Organismo formativo deve pertanto:

  1. riportare sulla modulistica il codice SEP che possiede e non l’ORFEO?
  2. far comunque riferimento ai SEP per i quali è accreditato?

L’operatore della Formazione dovrà far riferimento ai SETTORI ECONOMICO PROFESSIONALI per i quali è accreditato.

9 - Si chiede se l’Ente di Formazione può presentare un totale di 3 proposte progettuali tra Azione A e Azione B, oppure 3 proposte per l’Azione A e 3 per l’Azione B.

Come specificato dall’Avviso all’Art. 8:

  • nel caso di interventi rivolti ad occupati, l’Operatore della Formazione accreditato – in ATI/ATS con le imprese o su delega delle stesse potrà presentare massimo 3 proposte progettuali, pena l’inammissibilità di tutte le proposte progettuali presentate;
  • nel caso di interventi rivolti a disoccupati/inoccupati, l’Operatore della Formazione accreditato potrà presentare massimo 3 proposte progettuali, pena l’inammissibilità di tutte le proposte presentate.

Si precisa che ogni proposta progettuale, come prescritto all’art.5.2 dell’Avviso, dovrà riguardare soltanto una delle categorie di destinatari sopra indicati.

10 - All'interno dell'avviso all'Ente Formativo si richiede un Codice Orfeo coerente con le tematiche formative prevalenti della proposta - art.8 dell’avviso.
La nuova normativa dell'accreditamento regionale non è più riferita ai Codici Orfei ma ai SEP (settori economici).
Il nostro ente possiede questi SEP:

  • Area Comune
  • Servizi di Informatica
  • Edilizia
  • Servizi di Public Utilities
  • Produzioni Alimentari
  • Agricoltura, Silvicoltura e Pesca
  • Meccanica, Produzione e Manutenzione di Macchine, Impiantistica
  • Servizi Socio Sanitari

Se dovessimo fare riferimento ai nostri vecchi Codici Orfeo, possiamo usare:
- il codice «Comunicazione - 1909» per un percorso formativo sul profilo «Tecnico delle organizzazioni e promozione di eventi culturali e di spettacolo»
- il codice «Servizi educativi - 2802» per un percorso formativo sul profilo «Tecnico dei servizi educativi museali»
- i codici «Servizi educativi - 2802», «Informatica - 2601» e «Aree Tecnologiche e applicazione - 2603» per un percorso formativo sul profilo «Tecnico dei servizi di biblioteca mediatica»?

L’operatore della formazione deve far riferimento ai settori economici professionali in possesso al momento della presentazione della domanda di partecipazione della proposta progettuale.

11 - Con riferimento all'avviso formazione 2020 ed alla sezione per Interventi rivolti a disoccupati/inoccupati volevo sapere se è possibile presentare più edizioni del medesimo corso.

Come previsto all’Art. 5.2 punto B) dell’avviso, in relazione agli interventi rivolti a disoccupati e inoccupati potranno essere proposti fino a due percorsi formativi ovvero due edizioni del medesimo corso. Sarà cura della Commissione valutare, tra l’altro, la coerenza esterna e l’analisi dei fabbisogni.
Per ciascun percorso formativo/edizione presentato, le proposte progettuali dovranno prevedere obbligatoriamente l’Azione B2.

12 - Nell'avviso formazione 2020 rivolto ai disoccupati nell'ambito della stessa proposta progettuale possono essere proposti fino a due percorsi formativi (B1 e B2).
Volevo sapere se posso prevedere che i due percorsi formativi siano consequenziali tra loro, quindi il percorso B2 inizia al termine del percorso B1 ed i partecipanti al percorso B2 possono essere anche gli stessi utenti del primo percorso formativo.
In questa maniera la frequentazione di tutti e due i percorsi formativi consente al partecipante, al superamento delle prove previste, di ottenere la certificazione di tutte le Unità di Competenza del profilo professionale e quindi anche della relativa certificazione.

Come previsto all’Art. 5.2 punto B) dell’avviso, in relazione agli interventi rivolti a disoccupati e inoccupati potranno essere proposti fino a due percorsi formativi/edizioni (Azione B1). Per ciascun percorso formativo/edizione presentato, le proposte progettuali dovranno prevedere obbligatoriamente l’Azione B2 (Seminari-Masterclass).
L’Azione B 2 (Seminari – Masterclass) dovrà svolgersi in aggiunta all’azione B1 (Formazione); si precisa inoltre che l’Azione B 2 è rivolta esclusivamente ai partecipanti dei percorsi formativi/edizioni realizzati nell’ambito dell’Azione B 1.
Si evidenzia che nell’ambito della stessa proposta progettuale:
con riferimento alla Azione B1 “FORMAZIONE”, ciascun destinatario potrà partecipare ad un solo percorso formativo;
per quanto riguarda l’Azione B2 “SEMINARI”, tutti i destinatari dell’azione B1 “Formazione” dovranno partecipare all’azione B2 “Seminari”.

13 - In merito al criterio di valutazione «E) SOGGETTI COINVOLTI», per ottenere il relativo punteggio, il Partenariato rilevante e altri attori coinvolti come devono essere dimostrati all’interno del progetto? È sufficiente inserire una lista e una descrizione del soggetto coinvolto e relativa collaborazione?

Sì; naturalmente l’osservanza, in corso di esecuzione, degli impegni in questo modo assunti verrà considerata quale condizione per il riconoscimento dei contributo stanziato.

14 - Per la linea di finanziamento rivolta ad occupati è possibile che i soggetti ai quali è rivolta l'attività di formazione siano lavoratori parasubordinati con regolare contratto? o collaboratori con partita IVA?

Come previsto da Art. 7 dell’avviso agli interventi rivolti ad occupati potranno partecipare, in qualità di destinatari, i lavoratori con contratto di lavoro subordinato ed i lavoratori parasubordinati con regolare contratto. È invece esclusa la partecipazione di lavoratori autonomi in possesso di partita IVA.

15 - In riferimento all’avviso FORMAZIONE MOViE UP 2020 si chiede:

  • l’emittenza radiofonica rientra della cd «filiera dell’audiovisivo» e può essere quindi annoverata tra i soggetti interessati dall’avviso?;
  • la formula dell’associazione culturale, titolare di concessione per l’emittenza radiofonica, rientra nella casistica «aziende operanti nei diversi segmenti che compongono la filiera audiovisiva».

Si ritiene che un emittente radiofonica possa rientrare nella filiera dell’audiovisivo.
Tale soggetto potrà presentare una proposta progettuale a valere sull’avviso in oggetto, qualora possegga i requisiti previsti dall’avviso all’Art. 8 Soggetti Proponenti a cui si fa esplicito rimando.
In ogni caso i requisiti del soggetto proponente e la coerenza del progetto presentato con le prescrizioni dell’avviso saranno oggetto di valutazione da parte della Commissione.

16 - Sono xxxx, lavoratrice autonoma (in possesso di P.I. come consulente da maggio 2018) in ambito cinema (distribuzione, promozione e formazione).
Volevo sapere se posso accedere al nuovo bando formazione come libera professionista (domiciliata a Roma da 3 anni).
Sono stata selezionata per un corso di formazione dell’ente europeo CICAE dedicato al potenziamento delle conoscenze sull’esercizio cinematografica, che si svolge all’Isola di San Servolo durante la Mostra Cinematografica Internazionale di Venezia (prima settimana di settembre) e vorrei capire se posso partecipare al bando per coprirne i costi.

I soggetti che possono presentare una proposta progettuale a valere sull’avviso pubblico in oggetto sono specificati all’Art. 8 dell’Avviso “SOGGETTI PROPONENTI E TIPOLOGIE DI PROGETTO”.

17 - In riferimento al bando Movie Up https://www.movieup2020.it/avviso-formazione-2020/ si richiede elenco dei codici Ateco e Isfol con i quali poter partecipare.

In relazione al quesito proposto si veda la risposta al quesito 3.

18 - Si chiedono i seguenti due chiarimenti:
- Relativamente alle modalità di erogazione dei percorsi formativi, l'avviso prevede che questa sia per lo più in presenza, e, a pag. 15 dell'Avviso, si dice «qualora le proposte prevedessero anche la modalità e-learning, tale metodologia didattica non dovrà superare il 25% del monte ore di formazione previsto per ciascun percorso». Quindi, ad esempio sul percorso di 160 ore, 40 sarebbero erogabili in forma e-learning e 120 in presenza. Considerando tuttavia il periodo di emergenza Covid e tutte le conseguenti disposizioni regionali in materia di formazione (possibilità di erogare anche la totalità dei percorsi formativi anche di qualifica a distanza, sostenere esami e tirocini nella stessa modalità, pena il bloccarsi del sistema formativo di molti cittadini), l'Avviso Movie Up mantiene la sola possibilità del 25% dei percorsi in forma online o si potrebbe estendere, come da normativa emergenziale, l'erogazione e-learning all'intero percorso ora previsto in presenza, considerando che in autunno le condizioni che hanno spinto l'amministrazione regionale alla normativa emergenziale potrebbero non essere mutate e dunque rappresentare un ostacolo anche per i lavoratori e allievi di questo comparto? Per i seminari finali di 6 ore (class room) vale lo stesso la necessità che siano erogati in presenza?
- Per quanto riguarda le imprese e i loro dipendenti, trattandosi, come è noto, di un comparto che utilizza forme contrattuali peculiari legate all'attivazione dei dipendenti solo sulle singole produzioni effettuate (es. contratti di lavoro intermittente o a chiamata, per i quali un lavoratore potrebbe essere anche a zero ore in alcuni periodi dell'anno), sarebbe possibile, come già riscontrato ad esempio in avvisi rivolti a settori quali il turismo che hanno le medesime caratteristiche, magari legate a fattori stagionali, considerare i «lavoratori medi annuali» occupati dall'impresa rendendo così possibili fruitori dei percorsi formativi anche quei lavoratori in quel momento non attivati, ma comunque dipendenti o collaboratori dell'impresa per quei ruoli che si vogliono rafforzare?

Con l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio 13 giugno 2020, n. Z00047, a cui si fa specifico rimando, la Regione Lazio individua le linee guida per la gestione delle attività formative (aula e pratica) in presenza.
Preso atto del suddetto documento si conferma la coerenza della possibilità, nell’ambito dell’Avviso Pubblico in oggetto, di effettuare nella misura del 25% delle ore i percorsi formativi in forma online/E-Learning, fermo restando la possibiltà di deroghe al predetto limite, o diverse indicazioni a livello regionale e nazionale, in considerazione di un eventuale futuro inasprirsi della condizione emergenziale ad oggi non prevedibili.
Si conferma inoltre l’erogazione in presenza dei seminari, fermo restando quanto sopra indicato.
– Come previsto dall’Art. 7 dell’avviso agli interventi rivolti ad occupati potranno partecipare, in qualità di destinatari, i lavoratori con contratto di lavoro subordinato ed i lavoratori parasubordinati con regolare contratto. È invece esclusa la partecipazione di lavoratori autonomi in possesso di partita IVA. Nell’ambito delle previsioni dell’Avviso pubblicato ed approvato dalla Regione, la categoria dei “lavoratori medi annuali”, nel senso prospettato nel quesito, non è contemplata, valendo invece le prescrizioni dianzi riportate.

19 - Si chiedono i seguenti chiarimenti:

  • I finanziamenti sono a copertura totale del progetto o sono in percentuale?
  • I seminari sono obbligatori nell’ambito dei corsi di formazione?
  • I costi ammissibili ovvero sono gli stessi?
  • Cosa si intende per il costo complessivo? le indennità da versare ai partecipanti non può superare il 40% delle risorse umane? cosa si intende? Ovvero se vengono destinati 10.000 euro per le risorse umane il gettone presenza per i partecipanti non può superare i 4.000 euro?
  • Cosa si intende per gli ulteriori costi del 40% delle spese dirette del personale?
  • I costi dei Seminari hanno sempre una copertura totale del finanziamento? Oppure coprono soltanto una parte?
  • Qual è il 40% della rendicontazione? È sempre riferita al costo totale? Oppure a costo di un finanziamento parziale?
  • L’importo forfettario del 40% è riferito a cosa? Ai costi del personale? Ai costi di gestione? Altri costi e se si quali? Inoltre 40% del personale, 40% altri costi… e il restante 20% dove va a finire?
  • Per i seminari, da qui sembra che il 15% dei costi, ovvero dei 5.000 euro, ovvero 750 euro, possono non essere rendicontanti con fatture? È così?

  • Si specifica che l’articolo 3 “Disciplina di Riferimento per il FSE” delinea il quadro normativo di riferimento per l’attuazione dell’Avviso. Per la gestione finanziaria e i costi ammissibili si faccia riferimento a quanto riportato all’articolo 20 dell’Avviso.
  • In relazione alla obbligatorietà dei seminari Si veda la risposta al quesito n. 4 pubblicato.
  • Per i costi ammissibili si faccia riferimento all’articolo 20 dell’Avviso.
  • Come prescritto all’articolo 20 dell’Avviso il costo complessivo di ogni progetto formativo (azione B1 formazione) è il risultato della somma dei costi diretti previsti per le risorse umane e di tutti gli altri costi, comprese le indennità di partecipazione versate ai partecipanti. Per altri costi si intendono i restanti costi ammissibili, esclusi quelli relativi alle risorse umane direttamente impegnate nel progetto. Gli altri costi ammissibili non devono superare il 40% del costo complessivo delle spese dirette del personale impegnato sul progetto. Tale percentuale ricomprende anche le indennità dei partecipanti (pari a 10 € a giornata di 6 ore per allievo) e, a titolo puramente esemplificativo, può ricomprendere spese relative all’acquisto di materiale didattico, pulizie ecc.
  • In relazione agli ulteriori costi del 40% delle spese dirette del personale si veda la risposta fornita al punto precedente.
  • Come previsto all’articolo 20 dell’Avviso per l’Azione B2 Seminari, sarà riconosciuto un costo complessivo massimo di € 5.000,00 per la realizzazione di ogni seminario.
  • Come specificato all’articolo 22 dell’Avviso, per l’azione B1 “Formazione”, l’importo forfettario del 40% delle spese dirette di personale deve essere utilizzato per coprire tutti i restanti costi necessari per la realizzazione dell’operazione e tali spese non dovranno essere rendicontate e giustificate o supportate da alcun documento di spesa.
  • In relazione all’importo forfettario del 40% Si vedano le risposte fornite ai punti precedenti.
  • Come specificato all’articolo 22 dell’Avviso, per l’Azione B2 “Seminari”, l’importo forfettario del 15% deve essere calcolato sulle spese dirette di personale ammissibili e deve essere utilizzato per coprire tutti i restanti costi necessari per la realizzazione dell’operazione e tali spese non dovranno essere rendicontate e giustificate o supportate da alcun documento di spesa.

20 -

  • Posso partecipare come formatore ad iniziative proposte da più aziende?
  • Ogni partecipante, quante proposte progettuali può presentare per ogni azione?
  • È necessario applicare l’unità di costo standard?
  • I costi extra relativi a noleggio attrezzature o aule, dove va specificato?
  • È previsto un incontro lì in sede da voi per un chiarimento in merito?
  • Le ore relative alla Sicurezza sul lavoro sono obbligatorie? È possibile includere delle ore di inglese tecnico?
  • Azienda che opera con codice ATECO di formazione audiovisivi può partecipare al bando?

  • L’Avviso Pubblico non fornisce indicazioni in merito alla partecipazione dello stesso formatore ad iniziative proposte da più aziende;
  • relativamente al numero massimo di proposte progettuali presentabili da un unico soggetto proponente si rimanda all’Art. 5.2 dell’Avviso in oggetto;
  • l’Art. 20 dell’Avviso Pubblico indica le modalità di gestione finanziaria e dei costi ammissibili a valere sull’Avviso Pubblico in oggetto; il soggetto proponente dovrà indicare i costi riferiti alla realizzazione delle attività progettuali nelle apposite sezioni del formulario previste dall’avviso Pubblico, nel rispetto delle prescrizioni di cui all’Art. 20 dell’Avviso;
  • non sono previsti incontri informativi. Come indicato all’Art. 30 dell’Avviso: “Eventuali informazioni complementari e/o chiarimenti sul contenuto dell’Avviso e dei relativi allegati potranno essere richiesti esclusivamente a mezzo e-mail all’indirizzo formazione@movieup2020.it entro e non oltre il termine di 15 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle proposte progettuali. Alle richieste di chiarimento verrà data risposta in forma anonima a mezzo pubblicazione di appositi “chiarimenti” sul sito www.movieup2020.it entro e non oltre 6 giorni prima della scadenza del termine di presentazione delle proposte progettuali.”
  • in relazione agli interventi rivolti a occupati I percorsi formativi devono prevedere adeguate modalità di valutazione dell’apprendimento e devono concludersi con il rilascio di un attestato di frequenza da parte del soggetto proponente. Nella costruzione dei programmi didattici è opportuno, qualora esistano, rispettare gli standard orari e di contenuti approvati dalla Regione Lazio o comunque standard riconosciuti e certificabili. Non si ritiene inoltre opportuno utilizzare i fondi FSE per azioni formative afferenti i processi di certificazione di qualità delle Aziende.
    In relazione agli interventi rivolti a disoccupati e inoccupati le proposte progettuali dovranno riguardare percorsi formativi riferiti a profili professionali afferenti al settore audiovisivo e presenti all’interno del repertorio regionale. I percorsi formativi dovranno riguardare una o più unità di competenze previste dal profilo di riferimento.
  • come previsto dall’Avviso all’Art. 8, e fermo restando tutti gli altri requisiti richiesti, relativamente agli interventi rivolti ad occupati possono presentare progetti, operatori della formazione, accreditati per la macrotipologia Formazione Continua ai sensi della DGR n. 682 del 01/10/2019 – su delega espressa delle imprese interessate o in ATI/ATS con le stesse, in possesso di un Codice SEP coerente rispetto alle tematiche formative prevalenti in termini di durata oraria nella proposta progettuale in cui sono coinvolti; si rammenta che il possesso del codice “VARIE” è considerato valido solo qualora non esista, nella classificazione, nessun codice attinente al settore/tema oggetto della proposta progettuale. Le imprese deleganti o in ATI/ATS dovranno essere in possesso di un codice ATECO coerente con il settore di riferimento dell’Avviso.

21 - Il proponente dell’azione B può essere un ATS?
Se sì, quali tipologie di enti/imprese possono partecipare all’ATS, fermo restando l’ente formativo accreditato come capofila?
Se sì, i requisiti richiesti al proponente possono ritenersi assolti se in possesso solo da parte del capofila (es. codice Orfeo/SEP)?

L’Avviso Pubblico all’Art. 8 – Soggetti Proponenti – in riferimento agli interventi rivolti a disoccupati e inoccupati (Azioni B) prevede quanto segue:
“I soggetti proponenti che potranno presentare proposte sono esclusivamente:
operatori della formazione, accreditati per la macrotipologia Formazione Superiore ai sensi della DGR n. 682 del 01/10/2019, in possesso di un Codice Orfeo coerente rispetto alle tematiche formative prevalenti in termini di durata oraria nella proposta progettuale in cui sono coinvolti; si rammenta che il possesso del codice “VARIE” è considerato valido solo qualora non esista, nella classificazione, nessun codice attinente al settore/tema oggetto della proposta progettuale.
Gli Operatori della Formazione accreditati potranno presentare massimo 3 proposte progettuali, pena l’inammissibilità di tutte le proposte progettuali presentate.”
In ragione di quanto sopra rappresentato per le Azioni B l’Avviso pubblico non prevede la partecipazione di soggetti proponenti in ATI/ATS.

22 -

  • Possono essere fatti fino a 2 percorsi formativi per ogni Azione? o 2 percorsi formativi in tutto quindi Azione A 1 e Azione A2 figurano come 2 percorsi formativi?
  • Nei seminari si fa riferimento alle risorse umane interne ed esterne. Il socio, legale rappresentante e gli altri soci che hanno p.iva possono fare da formatori anche per i seminari avendone i requisiti professionali?
  • Trattandosi di proposte progettuali complesse composte da azioni distinte, si specifica che per ogni azione prevista dalla proposta progettuale deve essere caricata sul SiGeM, a pena di esclusione, tutta la suddetta documentazione anche se comune a tutte le azioni. Si specifica che deve essere compilato un unico formulario per tutte le azioni e che lo stesso formulario deve essere caricato sul SiGeM per tutte le azioni oggetto della proposta progettuale. Ciò vuol dire che nel caso di Azioni A1-A2 e A3 composta da 2 seminari devo caricare il file di domanda e tutta la documentazione 3 volte (1 per ogni azione) o 4 volte (1 per ogni percorso)? anche i CV e le dichiarazioni più volte?
  • I CV richiesti per la linea Occupati, sono riferiti alle risorse umane che mettono a punto il progetto non i CV delle risorse umane coinvolte come beneficiari. È corretto?
  • Se ho capito bene, nel caso in cui l'impresa non superi il massimale degli aiuti de minimis NON deve co-finanziare. È corretto?
  • È possibile considerare nei costi ammissibili linea occupati, azione A3, il costo per il progettista (fornitore esterno) che supporta nella redazione della domanda e programmazione del progetto formativo e il costo di chi si occupa della rendicontazione? Tale fornitore potrebbe non essere persona fisica?

  • Come previsto dall’Avviso all’art. 5.2, in relazione all’Azione A: “Potranno essere proposti fino a due percorsi formativi, indipendentemente dalla tipologia scelta. Per ciascun percorso formativo presentato, le proposte progettuali dovranno prevedere obbligatoriamente l’Azione A3 (seminari)”.
  • Per i soci che non rivestano cariche sociali, non vi sono disposizioni specifiche.
    I titolari di cariche sociali possono essere impegnati anche in attività specifiche e direttamente connesse allo svolgimento dell’attività progettuale, ad esempio in qualità di coordinatori o docenti per le attività seminariali.
  • In questi casi si ritiene tuttavia necessario un incarico in forma scritta – relativo ad una specifica funzione – che rispetti le seguenti condizioni:
    a) sia stato deliberato dal consiglio di amministrazione, o organo equiparato, e in ogni caso conferito nel rispetto delle norme statutarie interne;
    b) sia coerente con il possesso di titoli professionali o giustificato da adeguata esperienza professionale rispetto all’azione finanziata;
    c) precisi la durata ed il relativo compenso, che non potrà comunque eccedere i massimali di costo per figura applicati dalla Regione Lazio.
    Nel caso di forme d’impresa che non prevedano un consiglio di amministrazione od un organo collegiale equiparabile, ’incarico sarà affidato da soggetto diverso dall’incaricato (prestatore d’opera), che ne abbia il potere. Qualora ciò non risulti possibile, occorrerà la previa autorizzazione dell’organo assembleare.
  • In relazione al caricamento della documentazione su SIGEM come prescritto all’art. 13 dell’Avviso e specificato sul formulario di cui all’Allegato D, il soggetto proponente compilerà un unico formulario per tutte le azioni/percorsi e caricherà lo stesso formulario e gli allegati previsti sul SiGeM per tutte le azioni/percorsi oggetto della proposta progettuale. Per l’Azione A3 si prevede un unico caricamento indipendentemente dal numero di seminari.
  • I cv richiesti per la linea occupati fanno riferimento alle risorse umane impegnate nell’ambito della realizzazione degli interventi presentati.
  • Come previsto all’Art. 9 dell’Avviso Pubblico in caso di aiuti di importanza minore (de minimis), ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013, nel caso in cui non si superi il massimale previsto non si applica nessuna riduzione di intensità di finanziamento e non si rende necessario un cofinanziamento dell’impresa.
  • Come prescritto all’Art. 10 dell’Avviso Pubblico: “Per ambedue le tipologie di intervento non è consentita l’attribuzione in regime di subcontraenza o di delega di attività progettuali a soggetti terzi”. Le funzioni di progettazione e di rendicontazione, nel caso non assolte da personale interno, possono essere affidate a consulenti esterni (persone fisiche).

23 - L’avviso a pag. 16 riporta:
«I percorsi formativi proposti nell’ambito dell’azione B1 FORMAZIONE devono prevedere adeguate modalità di valutazione dell’apprendimento. In esito ai percorsi dovrà essere rilasciato un’attestazione di frequenza con certificazione degli apprendimenti ai sensi della DGR n.15 del 22/01/2019.»
Poiché si parla di certificazione si intende che va rilasciato, o si può rilasciare, un attestato di qualifica, con esame finale certificatorio?

A seguito di esame finale dovrà essere rilasciata un’attestazione di frequenza con certificazione degli apprendimenti ai sensi della DGR n.15 del 22/01/2019.

24 - Per la linea di intervento relativa ai disoccupati/inoccupati, la formazione d'aula prevede 160ore di formazione frontale in aula, più la possibilità di programmare tre visite didattiche all'esterno. Queste visite sono da considerare all'interno del monte totale delle 160 ore dell'aula che quindi esce all'esterno o sono extra? E nel caso in cui fossero extra, i beneficiari devono ricevere una ulteriore indennità di frequenza?
Inoltre, per quel che riguarda i Seminari/Masterclass, possono svolgersi all'interno di una manifestazione pubblica con uno spazio dedicato relativo all'argomento del progetto, per dare l'opportunità di maggiori testimonianze?

Come previsto all’art. 6 dell’Avviso, le proposte progettuali potranno contemplare la realizzazione di visite didattiche, fino ad un massimo di tre giornate per ciascun percorso formativo, presso strutture, aziende, enti del settore audiovisivo. Le visite didattiche all’esterno devono considerarsi all’interno del monte ore di formazione, pertanto la relativa indennità di frequenza rientra all’interno nel calcolo del monte ore d’aula.
I seminari/masterclass dovranno essere organizzati e realizzati direttamente dal soggetto proponente presso la sede indicata nella proposta progettuale e rispettare i requisiti previsti dall’Avviso Pubblico.